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Sabato 16 febbraio 2019 – ore 19.30
La Biblioteca di Babele, Trani
POESIA, CURA, ARTE, MUSICA E SCIENZA in ASCOLTO
Manuale di fisica ostica (Musicaos Editore)
di Silvana Kühtz
con
Silvana Kühtz, Marianna Campanile, Maurizio Turturo e Onofrio Pagone
Sabato 16 febbraio 2019, alla libreria La Biblioteca di Babele a Trani (piazza Campo dei Longobardi 34) alle ore 19.30, si presenta col Patrocinio della Società Italiana di Medicina Narrativa il nuovo libro di poesie di Silvana Kühtz, Manuale di fisica ostica, Musicaos Editore nella collana di poesia. La serata prenderà la forma di una performance con alcuni brani dal testo dalla voce di Silvana Kühtz, le parole in canto di Marianna Campanile e di una conversazione su Poesia, cura, arte, musica e scienza, con l’autrice e con Maurizio Turturo, medico, e il giornalista Onofrio Pagone.
È uscito nel dicembre 2018 il nuovo libro di Silvana Kühtz, che in un ponte fra il titolo e il contenuto tenta di unire i due mondi da cui è animata l’autrice, quello scientifico e quello umanistico. Cosa sia questo ponte nessuno lo sa, forse è ciò che ci rende umani, completi di tutto, cuore, mente, fisica, chimica e sentimenti. Non siamo fatti a compartimenti stagni, anche se nella vita spesso ci ostiniamo a tenere le cose separate.
Non che in questo volume ci sia altro oltre alle parole e alle lettere, quelle dell’alfabeto che danno il titolo alle poesie, ma insieme a quelle troviamo le variabili x1, x2, x3 che si usano nei teoremi, le x, y, e z degli assi cartesiani… insomma ci sono elementi di fisica e anche un po’ di ironia e di leggerezza, come ben rappresentato dall’immagine di copertina della leccese Valentina D’Andrea.
È ostica la fisica per chi non la studia, e, forse lo è pure la vita per tutti noi, ché ci coglie impreparati.
Una delle note di lettura l’ha scritta Roberto Bellotti, professore di Fisica Applicata dell’Università di Bari: “Ho percorso la traiettoria di questa lettura con la diffidenza iniziale di chi i manuali ostici di fisica li legge, studia e traduce, con il dubbio che non possa esservi null’altro che possa chiamarsi manuale di fisica al di fuori dei manuali di fisica veri e propri. Ma in ogni punto della traiettoria ritrovo, senza riuscire a darne una forma precisa, sensazioni e squarci che mi riportano all’essenza del come e del perché, della Natura, degli essere umani, senza soluzione di continuità, con parole sempre affilate, precise e profonde.”
I temi di questo alfabeto di poesie, dalla a alla zeta, da x1 a logaritmo stanno in un cerchio ordinato di alternanze, la vita, l’amicizia, l’amore, il dolore, la morte, la malattia, luce e buio, visibile e invisibile. È una sola storia come sempre nei libri di Silvana Kühtz, quella che si racconta in poesia in questo volumetto. È una storia che si snoda in 33 poesie che arriva alla fessura del pane, del legno, della corteccia, “da una fessura vedo quanto spazio c’è”.
Silvana conduce da anni per la Asl di Bari e di Arezzo dei corsi ecm in cui fondere cura e arte, poesia e scienza nel recupero di quella umanità e di quell’umanesimo che ci fa completi.
Silvana Kühtz lettrice, formatrice, iniziatrice di cose impossibili, docente, nata a Bari, ha un cognome tedesco che deriva dal nonno nato in Baviera (e ha anche un nonno salentino). Insegna e fa ricerca all’Università della Basilicata dal 1995 (dove dal 2006 ha inventato e tiene la cattedra di Linguaggi, futuro e possibilità) a Matera al Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo, nel corso di laurea di Architettura. La sua ricerca fonde scrittura, lettura, sensi, attraversamento dei luoghi, dell’invisibile, rigenerazione delle città. Conduce ogni anno dal 2009 laboratori di sensorialità, creatività e lettura a voce alta per adulti e bambini, e corsi che mettono insieme mondi come architettura e letteratura, sensi e poesia, ad esempio tiene corsi ecm per le ASL di Bari e Arezzo, rispettivamente in tandem con i musicisti Andrea Gargiulo e Susanna Crociani.
Ha creato e messo in atto dal 2005 il progetto multidisciplinare www.poesiainazione.it che comprende concerti e performance sensoriali e varie attività anche legate alla scoperta di luoghi urbani, per la diffusione della lettura, confluite nell’associazione che ha fondato, Leggo Quando Voglio. Nel 2014 ha vinto il premio internazionale Alfonso Gatto di Salerno, alla sua XXX edizione, per la sezione inedito (il volume dal titolo 30 giorni, una Terra e una casa, è stato pubblicato poi in italiano e in inglese nel marzo 2015 da Campanotto editore, Udine). Finalista al premio InediTo, festival delle colline torinesi 2016 con una nuova silloge in cerca di editore, Viscera. Nel 2018 è stata pubblicata da Spagine del Fondo Verri una sua raccolta di prose poetiche: Quel che resta del bello.
Marianna Campanile “Voce che culla i sensi dell’anima” come scrisse di lei Moni Ovadia, è di Minervino Murge. Da sempre coltiva la passione per la musica, impara a suonare il pianoforte e partecipa a eventi canori fin da piccola. Nel 2001 si laurea in Filosofia a Bari, dove vive e insegna nella scuola primaria. La sua prima registrazione con Tonino Zurlo, cantastorie ostunese, partecipazione emozionata e lusingata per il suo cd Iata Vient. Ha una duratura collaborazione col gruppo barese Naracauli, ove suonano stabilmente i musicisti Alessandro Pipino e Peppe Zerruso, e con cui per diversi anni ha portato la tradizione popolare pugliese in giro per l’Italia e non solo. Da sempre e con pochi cambi negli anni il suo gruppo storico è Motacuntu attivo fin dagli anni 90, dove porta avanti un repertorio di brani classici della tradizione popolare del Sud Italia. Ha collaborato inoltre negli anni con Nico Berardi e Daniele di Maglie. Con Poesia in Azione è “voce in canto” al fianco di Silvana Kühtz fin dal 2011.
Maurizio Turturo, medico. Specializzato in Cardiologia. Responsabile della Cardiologia Interventistica/Emodinamica dell’Ospedale Di Venere di Bari. Si interessa da anni di Medicina Narrativa avendo conseguito un Master in Medicina Narrativa, Comunicazione ed Etica della Cura presso la Facoltà di Medicina e Chirurgica dellUniversità Politecnica delle Marche. Ha ideato e creato un laboratorio di Cardiologia Narrativa in cui utilizza pratiche narrative, etiche e di comunicazione nella sua attività clinica. All’interno della sala di attesa del suo laboratorio/studio svolge incontri tematici culturali, presentazioni di libri, mostre fotografiche etc. su argomenti attinenti all’approccio narrativo nelle pratiche di cura in medicina, incontri ai quali partecipano anche i suoi pazienti.
Onofrio Pagone, giornalista e scrittore. Per quindici anni all’Agenzia Ansa, anche inviato di guerra in Somalia e Albania. Nel 1998, “Premio Saint-Vincent di Giornalismo” conferitogli al Quirinale per la Sezione Cronaca. Dal 2000, alla Gazzetta del Mezzogiorno (ora nell’Ufficio Redattore Capo Centrale). Ha pubblicato la raccolta di racconti “Per un giorno” (Progedit, Bari 2010), premio Opera Prima al festival “Il Libro Possibile”, poi il romanzo “Io non ho sbagliato” (Giraldi Editore, Bologna 2016) e “Più di una Regina” (Progedit, Bari 2018).
Ingresso libero.
Informazioni:
LA BIBLIOTECA DI BABELE, Piazza Campo dei Longobardi 34
Trani
Tel. 320 4223217 – 0883 021632
labibliotecadibabele.trani@yahoo.com

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